Gli italiani all’estero: i 10 stereotipi sugli italiani

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Gli italiani amano viaggiare e scoprire nuove culture ma quello che amano, inconsapevolmente, è anche farsi riconoscere in qualunque posto essi abbiano scelto come meta delle proprie vacanze. Sei anche tu uno di loro? Scopri come ci vedono all’estero leggendo alcuni stereotipi sugli italiani.

Gli italiani all’estero sono facilmente identificabili anche a chilometri di distanza. Chi più e chi meno ha viaggiato almeno una volta nella sua vita e si è visto additare dagli abitanti del Paese visitato, con una sonora esclamazione nella loro lingua: “Sono italiani!”. Ebbene sì, dobbiamo arrenderci al nostro destino, non possiamo passare inosservati, neanche a volerlo! Alcuni tratti distintivi fanno parte della nostra persona e per quanto ci proviamo, non riusciremo mai a liberarcene.

I 10 stereotipi sugli italiani all’estero

Gli stereotipi sugli italiani all’estero sono tantissimi ma i principali possono essere elencati sulle dita di entrambe le mani. Vediamoli insieme:

  • Tono della voce troppo alto
  • Gesticolare fino all’esasperazione
  • Abbigliamento griffato con loghi in bella vista
  • Occhiali da sole, in ogni dove e con ogni condizione di luce
  • Zaino Invicta sulle spalle, un evergreen
  • Tus amigos son mis amigos (sì, è spagnolo… ma noi lo seguiamo alla lettera!)
  • “Scusi, c’è una pizzeria qui vicino?”
  • “Me lo fa uno sconticino?”
  • Il principe del reclamo
  • “Tutto molto bello ma l’Italia è l’Italia!”

Purtroppo, da quanto si sente e si legge in giro, uno dei principali segni distintivi degli italiani all’estero è proprio il tono di voce molto alto. Quando siamo in compagnia, ma anche da soli mentre chiacchieriamo al cellulare, non riusciamo a contenerci. A quanto pare, tutto ciò non è visto di buon grado dai silenziosi tedeschi, molto più pacati nei modi. Sarà questione di genetica o semplicemente di educazione, fatto sta che il nostro essere chiassosi ci rende particolarmente distinguibili.

Gesticoliamo… sì! Alcuni italiani si avventurano fuori dai confini del Bel Paese senza il benché minimo rudimento di inglese (o inventandosi spassosissimi neologismi, ottenuti dal miscuglio delle due lingue e da quel poco di inglese scolastico che hanno imparato). Non tutti gli italiani non conoscono le lingue ma una buona percentuale tenta di farsi capire a gesti, mimando posti o cibi di cui non ricordano il nome. Questo accade anche in patria, utilizzando le braccia come pale eoliche o come se lo spirito di un vigile si fosse impossessato del loro corpo.

Gli esemplari di italiani all’estero, tamarri, amano aggirarsi per la giungla metropolitana, vestiti da capo a piedi con abiti griffati. Il loro scopo è sfoggiare quante più griffe possibili tutte nello stesso outfit e non si fermano solo a questo… Più grande è il logo meglio è! Le strade di Parigi, New York e Barcellona, prese d’assalto magari grazie ad un codice sconto Expedia, diventano la loro passerella, dove affermarsi come dominatori indiscussi dello stile. Fortuna che ci sono italiani più discreti che vengono comunque riconosciuti per la cura del dettaglio e un minimo di buongusto e buonsenso.

Ovunque vadano, gli italiani all’estero indossano i loro occhiali da sole. Oscurità, pioggia e luoghi sacri non li spaventano. Ne va della loro immagine! Non portarli potrebbe rappresentare una imperdonabile caduta di stile! Per la serie “Toglietemi tutto ma non i miei Ray Ban”.

Simbolo della gioventù ormai passata, lo zaino Invicta domina incontrastato sulle spalle di giovani avventurieri. Un altro tra gli stereotipi sugli italiani, carico di ogni diavoleria, esso è un classico intramontabile!

Possiamo affermare, con quasi assoluta certezza, di essere i più socievoli a livello mondiale. Come anticipato, il detto “Tus amigos son mis amigos” dovrebbe diventare il nostro. L’allegria e disponibilità verso il prossimo sono un marchio di fabbrica degli italiani all’estero.

Quando si tratta di cibo, gli italiani all’estero sono molto abitudinari, fedeli e patriottici… fino all’estremo. La loro unica ragione di vita è trovare una pizzeria o un ristorante italiano perfino a Timbuctu! Non si sa il perché di questa ossessione o di questa nostalgia canaglia che li coglie all’estero, fatto sta che in patria non disdegnano per niente i ristoranti etnici, anzi ne esaltano le qualità e ne sono assidui frequentatori.

Tra gli stereotipi sugli italiani troviamo anche il nostro tipico mercanteggiare. Dal souvenir allo sconto di gruppo nei ristoranti. Ma l’espressione più sublime di questa pratica avviene nei mercatini arabi, dove i poveri italiani all’estero a volte non sanno che il contrattare il prezzo di un oggetto fa parte del gioco.

Siamo incontentabili ma solo all’apparenza. È una tattica studiata a tavolino per ottenere vantaggi che non ci spettano. L’hotel, per una buona parte degli italiani all’estero, diventa magicamente troppo lontano dalla spiaggia, il letto troppo duro, la stanza troppo esposta al sole… Insomma, di tutto pur di ottenere uno sconto, un massaggio presso la Spa dell’albergo o magari un upgrade, da una camera normale ad una suite!

Ma dopo che siamo stati nella più strepitosa delle città, al ritorno dal viaggio (ma non mancano i commenti, espressi durante gli sgoccioli della vacanza, a qualche amico conosciuto sul posto) di quanto ci siamo divertiti e siamo rimasti colpiti ma che l’Italia resta sempre l’Italia e che non ci sarà luogo migliore della propria casa!

Potrebbe trattarsi solo di meri stereotipi sugli italiani però un pizzico di verità si nasconde anche nell’ironia. A volte siamo davvero il popolo di “Pizza, mandolino e gli spaghetti di mammà”!

Ti sei riconosciuto in uno di questi stereotipi sugli italiani e su come ci vedono all’estero? Se non sei d’accordo, prepara le valigie e sfata questi miti ormai radicati!

Commenti (1)

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  1. Michele

    4 anni ago

    11. Se non sa dove andare a mangiare, va da Mcdonald’s…anche per risparmiare!

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